martedì 11 aprile 2023
MONDIALI GIOVANI E CADETTI PLOVDIV 2023 – NELLA SPADA UNDER 17 SI FERMANO ALL’ASSALTO PER I “TOP 8” CRISTIANO SENA E GIULIA PAULIS
L’ottava giornata del Campionato del Mondo Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, dedicata ancora alla spada con le competizioni individuali Under 17, non regala medaglie all’Italia. Si sono fermati infatti all’assalto per entrare tra i “top 8” Giulia Paulis, 14^ classificata nella prova femminile, e Cristiano Sena, 12° nella gara maschile. La spedizione azzurrina resta così a quota sette medaglie nella kermesse iridata in Bulgaria, bottino già importante ma che si proverà ad arricchire domani con gli ultimi due appuntamenti dedicati alle squadre di spadiste e spadisti Under 20.
GIULIA PAULIS MIGLIOR AZZURRINA
Tra le ragazze, come detto, la migliore delle Cadette italiane
della spada è stata Giulia Paulis. Protagonista di un buon girone,
archiviato con cinque vittorie e una sola sconfitta, l’ariccina delle
Fiamme Oro Roma – sorella di Lucrezia, sesta ieri
tra le Under 20 – ha avuto accesso di diritto al tabellone da 64, dove
ha sconfitto con un netto 15-3 la portacolori di Singapore, Chan. Nel
turno da 32 atlete, bella prova di forza per superare l’israeliana Cohen
con il punteggio di 15-11. Lo stop per Paulis
è arrivato nell’assalto che metteva in palio un posto tra le migliori
otto contro la canadese Xuan, che ha prevalso 15-14 al minuto
supplementare, dopo tre frazioni avvincenti ed equilibrate.
Out tra le 64 le altre due azzurrine in gara oggi,
Federica Zogno e Mariachiara Testa. Per Zogno, dopo la vittoria nel
match delle 128 contro la georgiana Kantaria per 15-12, è arrivata la
sconfitta (15-9) con la bulgara Stefanova. Testa,
che aveva battuto 15-14 la turca Cebe nella prima “diretta” di
giornata, ha lottato fino alle ultime stoccate con la forte ucraina
Maksymenko, cedendo però alla fine 15-13.
SENA A UNA STOCCATA DAI “TOP 8”
Rimpianti per Cristiano Sena, 12°. Il livornese delle Fiamme
Oro, cinque vittorie e una sconfitta al girone, è entrato di diritto in
scena tra i 64 dove ha superato per 15-14 lo spagnolo Molina Ceron.
Schiacciante, poi, è stata l’affermazione su Chen,
portacolori di Taipei, eliminato con il punteggio di 15-3. Nel match
che valeva un posto tra i migliori otto al mondo, Sena ha combattuto
punto a punto al cospetto di un altro rappresentante della Spagna, Rami
Rozpide, arrivando sul 14 pari a giocarsi tutto
all’ultima stoccata, che ha però premiato il suo avversario, negando al
migliore dei Cadetti azzurrini di spada oggi in Bulgaria l’accesso ai
quarti di finale.
È stato fatale il tabellone da 32 invece a Leonardo Cortini, che era
stato protagonista di un ottimo girone con sei vittorie in altrettanti
assalti. Dopo aver sconfitto l’ungherese Balazs per 15-14 nel turno dei
64, il campione europeo di Tallinn ha ceduto
15-10 al francese Duchene.
Fuori nel tabellone da 64 Alessandro Simeone che, superato il turno da
128 con il successo per 15-13 sul ceco Waller, è stato sconfitto (15-7)
dal tedesco Petersen.
DOMANI LA SPADA A SQUADRE UNDER 20
Domani, nella nona giornata e ultima del Campionato del Mondo
Giovani e Cadetti Plovdiv 2023, gran finale con le gare a squadre di
spada Under 20. Nella domenica di Pasqua sulle pedane bulgare l’Italia
del CT Dario Chiadò si schiererà nella prova femminile
con Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti.
Nella competizione maschile, invece, il team azzurrino sarà formato da
Fabrizio Cuomo, Simone Mencarelli, Marco Paganelli e Nicolò Del
Contrasto.
CAMPIONATI DEL MONDO SPADA FEMMINILE CADETTI – Plovdiv (Bulgaria), 8 aprile 2023
Qui tutti i risultati in diretta
Tabellone da 16
Xuan (Can) b. Paulis (ITA) 15-14
Tabellone da 32
Paulis (ITA) b. Cohen (Isr) 15-11
Tabellone da 64
Stefanova (Bul) b. Zogno (ITA) 15-9
Maksymenko (Ukr) b. Testa (ITA) 15-13
Paulis (ITA) b. Chan (Sgp) 15-3
Tabellone da 128
Zogno (ITA) b. Kantaria (Geo) 15-12
Testa (ITA) b. Cebe (Tur) 15-14
Fase a gironi
Giulia Paulis: 5 vittorie, 1 sconfitta
Federica Zogno: 4 vittorie, 1 sconfitta
Mariachiara Testa: 2 vittorie, 3 sconfitte
Classifica (120):
14. Giulia Paulis, 47. Federica Zogno, 60. Mariachiara Testa
CAMPIONATI DEL MONDO SPADA MASCHILE CADETTI – Plovdiv (Bulgaria), 8 aprile 2023
Qui tutti i risultati in diretta
Tabellone da 16
Rami Rozpide b. Sena (ITA) 15-14
Tabellone da 32
Sena (ITA) b. Chen (Tpe) 15-3
Duchene (Fra) b. Cortini (ITA) 15-10
Tabellone da 64
Petersen (Ger) b. Simeone (ITA) 15-7
Sena (ITA) b. Molina Ceron (Esa) 15-14
Cortini (ITA) b. Balazs (Hun) 15-14
Tabellone da 128
Simeone (ITA) b. Waller (Cze) 15-13
Fase a gironi
Leonardo Cortini: 6 vittorie, nessuna sconfitta
Cristiano Sena: 5 vittorie, 1 sconfitta
Alessandro Simeone: 4 vittorie, 2 sconfitte
Classifica (149):
12. Cristiano Sena, 18. Leonardo Cortini, 46. Alessandro Simeone
foto BIZZI (liberamente pubblicabili)
giovedì 6 aprile 2023
Masters Tournament: Scheffler difende il titolo, c’è F. Molinari
Negli Stati Uniti, sul percorso dell’Augusta National, torna la sfida tra i grandi campioni con il numero 1 mondiale che punta al bis, McIlroy che cerca il successo per completare il “Grande Slam” e con l’azzurro che insegue il risultato di prestigio
Torna con il suo grande fascino il Masters Tournament, primo Major stagionale. Dal 6 al 9 aprile 88 tra i migliori giocatori del mondo si affronteranno per una affascinante sfida nella splendida cornice dell’Augusta National, sul percorso voluto in un ambiente unico dal mitico campione Bobby Jones ad Augusta in Georgia (USA). Farà da prologo all’87ª edizione dell’evento il tradizionale “Par 3 Contest” che vedrà i protagonisti del Masters esibirsi al fianco dei propri familiari in una grande festa che coinvolge anche il pubblico.
Scottie Scheffler defender - Tanti i motivi di interesse. Dalla difesa del titolo di Scottie Scheffler, numero uno mondiale, al rientro di Tiger Woods, dal tentativo di Rory McIlroy di completare il “Grande Slam” con l’unico Major che manca nel suo palmarès, alla presenza dei giocatori che sono passati alla Superlega Araba e, in chiave azzurra, alla partecipazione di Francesco Molinari in cerca di un risultato di prestigio.
Impresa difficile quella di Scheffler sia per la qualità dei concorrenti in campo, sia perché soltanto tre giocatori sono riusciti a fare la doppietta consecutiva, e sono tre icone: Jack Nicklaus (1965-1966), Nick Faldo (1989-1990) e Tiger Woods (2001-2002). A suo vantaggio il trovarsi nel momento dell’anno che più gli è favorevole, perché i suoi successi, sia i quattro della passata stagione, che i due di quest’anno li ha ottenuti tra febbraio e aprile. Fino ad ora nelle precedenti difese ha centrato quella nel Phoenix Open, ma ha mancato le due nell’Arnold Palmer Invitational e nel WGC Dell Technologies Match Play. In compenso ha aggiunto alla lista dei suoi titoli il The PLAYERS Championship a metà marzo.
Il field - Rory McIlroy, numero due mondiale e secondo lo scorso anno, al 15° Masters, sei volte tra i top ten, più che nella scorsa stagione ha perso l’occasione di vincere la gara nel 2011, quando leader dopo tre round con quattro colpi di vantaggio, finì 15° dopo un rovinoso 80. Proverà ancora una volta a chiudere il cerchio del “Grande Slam”, dopo aver collezionato gli altri tre Major, per affiancare i cinque giocatori che sono riusciti nell’impresa: Gene Sarazen, Ben Hogan, Gary Player, Jack Nicklaus e Tiger Woods.
McIlroy si presenta ben motivato e in condizione con un successo nell’anno (Dubai Desert Classic a gennaio, DP World Tour) e un secondo e un terzo posto nelle ultime tre uscite sul PGA Tour. Compito arduo però anche per lui, in un contesto ricco di campioni, tutti con giuste ambizioni, tra i quali ricordiamo Jon Rahm, Justin Thomas, Patrick Cantlay, Xander Schauffele, Jordan Spieth e Matt Fitzpatrick o altri forse meno in forma, ma possibili outsider come Hideki Matsuyama, primo giapponese a indossare la “Green Jacket” (2021), Collin Morikawa, Max Homa, Sam Burns e Viktor Hovland, per citarne alcuni. Senza dimenticare i giocatori della Superlega, diciotto in gara di cui sei sono stati Masters Champions: Dustin Johnson, Patrick Reed, Sergio Garcia, Bubba Watson, Charl Schwartzel e Phil Mickelson sui quali, tuttavia, grava il dubbio della tenuta su 72 buche, visto che di solito ne disputano 54.
Woods - Discorso a parte per Tiger Woods, al 25° Masters, dei quali cinque vinti, e alla seconda presenza nel 2023 (45° Genesis Invitational). La sua mentalità, straordinariamente vincente, lo porta a puntare al sesto titolo, ma à difficile capire il confine tra aspirazioni personali e realtà. Di sicuro quando lui è in campo qualsiasi evento diventa speciale, anche se Major.
Molinari - Francesco Molinari, che aveva iniziato l’anno nel migliore dei modi con il successo da capitano e giocatore del Team dell’Europa Continentale nella Hero Cup e con la quinta posizione nell’Abu Dhabi HSBC Championship, ha proseguito la stagione sul PGA Tour con un 14° posto, un 60° e subendo tre tagli, l’ultimo la scorsa settimana nel Valero Texas Open. E’ alla 12ª presenza in un evento dove spicca il quinto posto nel 2019, miglior prestazione di un italiano al Masters condivisa con Costantino Rocca, quinto nel 1997 (in entrambe le occasioni vinse Tiger Woods). L’azzurro, che punta a entrare nel Team Europe alla prossima Ryder Cup di Roma, proverà a riprendere il ritmo d’inizio anno e anche a cancellare le ultime tre prove ad Augusta (un 52° posto e due tagli).
“Par 3 Contest” – Un autentico show, dove i giocatori che prendono parte al Masters, i loro familiari, campioni del passato non competitivi e il pubblico diventano tutti grandi protagonisti sul percorso par 3 su cui accade di tutto con colpi spettacolari e anche con “buche in uno”. Ne sono state realizzate negli anni 94 con il record di nove nel 2016. Una tradizione nata nel 1960 con il successo di Sam Snead (che si è ripetuto nel 1974 a quasi 62 anni), per un torneo dove nessuno vorrebbe essere il vincitore, che non è mai riuscito a fare l’accoppiata con il Masters quattro giorni dopo. Tuttavia c’è anche il lato positivo della cosa, perché qualcuno, in anni diversi, ha poi alzato il trofeo ad Augusta, ma sembra poco per chi abbraccia la scaramanzia, tanto che alcuni concorrenti evitano di consegnare lo score.
Past winner - Saranno in gara 20 past winner compresi i 12 a segno dal 2010, con Bubba Watson, unico ad aver centrato la doppietta in questo periodo, tutti in grado di recitare ruoli da protagonista, insieme ad altri che hanno già esaurito la parte migliore della carriera e che sono però ancora in grado di deliziare con grandi giocate quali Fred Couples, Tom Watson, Larry Mize, il canadese Mike Weir, Viyai Singh delle Isole Fiji, il tedesco Bernhard Langer, lo spagnolo José Maria Olazabal e lo scozzese Sandy Lyle.
Green Jacket - Il vincitore riceve una copia del Masters Trophy, che raffigura la club house dell’Augusta National. Sul basamento dell’originale, che resta nel circolo, viene inciso il suo nome quello del secondo classificato. Lo stesso vincitore riceve una medaglia d’oro e la “Green Jacket”, che gli viene consegnata dal campione uscente. La terrà fino alla successiva edizione quando dovrà riportarla al club, dove la lascerà, ma potrà indossarla ogni volta che ci tornerà.
Caddie - Fino al 1983 i giocatori dovevano scegliere il caddie tra quelli che erano nel circolo. Da quella data il regolamento è cambiato e ciascuno può portare il suo, che però deve obbligatoriamente indossare una tuta bianca, un cappellino verde e scarpe da ginnastica bianche.
I record - Jack Nicklaus detiene il primato di successi con sei, ma è anche il vincitore più anziano perché conquistò il sesto nel 1986 all’età di 46 anni e 82 giorni. Lo segue Tiger Woods con cinque titoli, primo giocatore di colore a firmare l’albo d’oro, il più giovane a ricevere la “Green Jacket” all’età di 21 anni e 104 giorni, nel 1997 anno in cui ha stabilito con 12 colpi il margine più alto sul secondo. Il record dello score più basso sulle 72 buche è con 268 (-20) di Dustin Johnson (2020).
Nella lista dei plurivincitori seguono con quattro titoli Arnold Palmer e con tre Jimmy Demaret, Sam Snead, Phil Mickelson, l’inglese Nick Faldo e il sudafricano Gary Player, che è stato il primo straniero vincere il Masters, unico fino al 1980 quando si impose lo spagnolo Severiano Ballesteros.
Il Masters Tournament su Sky - Il Masters Tournament andrà in onda sui canali di Sky e in streaming su NOW. Mercoledì 5 aprile, dalle ore 21 alle ore 23, “Par 3 Contest” su Sky Sport Golf e su NOW. Prima giornata, giovedì 6 aprile, dalle ore 18 alle ore 20,30 su Sky Sport Golf, Sky Sport Uno e NOW e dalle ore 21 alle ore 1,30 su Sky Sport Golf e su NOW (dalle ore 22,30 anche su Sky Sport Uno). Dalle 20,45 alle ore 21 Studio Golf su Sky Sport Golf e NOW.
il Campionato Mondiale di scacchi sarà arbitrato da un italiano
Mancano
solo cinque giorni: il 9 aprile, giorno di Pasqua, verrà giocata ad
Astana, capitale del Kazakistan, la prima mossa del match che deciderà
il nome del giocatore che potrà
fregiarsi del titolo di Campione del mondo di scacchi, dopo la rinuncia
al titolo da parte di Magnus Carlsen. E un italiano sarà tra i
protagonisti. Non è (ancora) uno dei due sfidanti, che sono il russo Ian
Nepomniachtchi e il cinese Ding Liren, bensì uno
degli
arbitri a cui è affidato
il controllo sulla regolarità della sfida, e precisamente l’altoatesino
Gerhard Bertagnolli, che affiancherà come “secondo” il serbo Nebojsa
Baralic, capo arbitro.
Bertagnolli ha 46 anni, è nato a Bolzano, ed è responsabile
dell’assistenza tecnica presso una ditta informatica. Dalla passione per
il gioco, che non si è mai spenta (è tesserato al Circolo Palermitano
Scacchi) è passato a quella per l’arbitraggio, che pratica
dal 2006, e in cui ha raggiunto i più alti livelli: è stato capo
arbitro ai Mondiali seniores individuali, e ai Mondiali amatoriali, e
secondo arbitro al Gran Prix 2019, uno dei tornei più prestigiosi del
circuito scacchistico. Certo, non avrebbe mai immaginato
di arrivare ad arbitrare il match del Campionato del mondo.
Spiega
Bertagnolli: “Una sorpresa incredibile, tanto più che l’ho saputo
appena una settimana fa. Ho dovuto organizzarmi con la mia ditta e i
colleghi per prendere un mese di ferie, per
fortuna non ho avuto problemi. Certo, quando ho iniziato ad arbitrare i
tornei in Alto Adige non avrei mai immaginato che mi sarebbe capitata
un’occasione simile. Credo che sia il ruolo più importante che possa
toccare a un arbitro”. Ovviamente l’emozione
è grande: “Anche perché non so cosa mi aspetta, in alcune occasioni i
match mondiali sono stati ‘turbolenti’, spero che non sia questo il
caso, ma sono preparato a tutto. Ritengo di essere stato fortunato, ma
credo anche di aver lavorato bene, e che la FIDE,
la Federazione mondiale degli scacchi, mi abbia scelto anche per
questo”.
Gli
arbitri negli scacchi hanno il ruolo di garantire il rispetto delle
regole e la lealtà della competizione. Come accennato,
nei match mondiali del passato il loro ruolo è stato difficile e
cruciale. Ad esempio nel 1972, quando Bobby Fischer ha minacciato di
ritirarsi dal match contro Spassky, se non venivano accettate delle
condizioni che aveva posto. O nel 1978, quando Viktor
Korchnoi accusò l’avversario Anatoly Karpov di aver assoldato un medium
per ipnotizzarlo. O più di recente nel 2006, quando Veselin Topalov
manifestò il sospetto che il rivale Vladimir Kramink andasse troppo
spesso in bagno, forse per consultare il computer.
La sfida tra Ian Nepomniachtchi e Ding Liren in realtà si profila più
tranquilla, ma non si sa mai. I due giocatori sono rispettivamente il
numero 2 e il numero 3 del mondo. Il russo (che giocherà sotto la
bandiera della FIDE) ha già partecipato al precedente
match mondiale, nel dicembre 2021, dove è stato battuto in modo molto
netto da Magnus Carlsen. Poi però si è rifatto vincendo l’estate scorsa
il torneo dei candidati, in cui Ding Liren è arrivato secondo,
sconfiggendo nella partita decisiva lo statunitense
Hikaru Nakamura. Pochi giorni dopo, Carlsen, che è considerato tuttora
il più forte scacchista vivente, ha annunciato la sua rinuncia a
difendere il titolo mondiale, lasciando quindi il posto nel match al
cinese. Nepomniachtchi, è giusto ricordarlo, è stato
il primo firmatario di una petizione, siglata da molti altri scacchisti
russi, contro la guerra scatenata da Putin in Ucraina. Non ha però
lasciato il Paese, come ha fatto invece una ex Campionessa del mondo,
Alexandra Kosteniuk, ora diventata svizzera.
Il match viene giocato sulla distanza di 14 partite a tempo “lungo” (3
ore e 15 minuti a disposizione di ogni giocatore, + 30 secondi per
mossa), e vince chi per primo totalizza 7,5 punti. E’ previsto
normalmente un giorno di riposo ogni due di gioco, e l’ultima
partita si disputerà quindi il 29 aprile. Nel caso i due contendenti
finiscano in parità, il 30 aprile il nuovo Campione del mondo verrà
deciso con spareggi Rapid (25 minuti + 10 secondi per mossa) e in caso
di ulteriore parità, con partite Blitz (3 minuti
+ 2 secondi per mossa). E quando il gioco si fa veloce e convulso, il
ruolo dell’arbitro può rivelarsi davvero decisivo.
martedì 4 aprile 2023
Domani 5 aprile 2023 l'incontro Rule of Law nello Sport nella Prospettiva del Policy - Making Internazionale per la prevenzione e il contrasto ai reati con Paolo Bertaccini Bonoli
Domani 5 aprile 2023 presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche plesso R3 Aula R3-1 complesso Ecotekne si terrà l'incontro Rule of Law nello Sport nella Prospettiva del Policy - Making Internazionale per la prevenzione e il contrasto ai reati. Interverranno il Prof. Luigi Melica (Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche - Università del Salento); il Prof. Attilio Pisanò (Presidente del Corso di Laurea di Primo Livello in Diritto e Management dello Sport - Università del Salento). Interviene Paolo Bertaccini Bonoli (Istituto IIISSS, Advisor Ministero Affari Esteri su Sport Integrity). Start ore 9.00
lunedì 3 aprile 2023
DUE IMPORTANTI APPUNTAMENTI DOMANI ALL'UNISALENTO CON RAFFALE CHIULLI (presidente dell’ARISF - Associations of IOC Recognised International Sport Federations) e con Sandro Mencucci (amministratore delegato dell’U.S. Lecce e membro del CdA del Leeds United FC )
Sono in programma due importanti appuntamenti per il corso di laurea in Diritto e Management dello Sport per il 04 aprile: alle 11:30 interverrà Raffaele Chiulli, presidente dell’ARISF (Associations of IOC Recognised International Sport Federations) sul tema “lo sport come modello: il ruolo delle nuove generazioni nel rinnovamento della governance, dell’integrità e del fair play”.
Alle
16:00, invece, sarà ospite in presenza Sandro Mencucci, amministratore
delegato dell’U.S. Lecce e membro del CdA del Leeds United FC.
Nel
primo incontro, previsto per le 11:30, la presentazione sarà affidata
ai proff. Luigi Melica e Attilio Pisano’. Introdurrà il seminario delle
16:00 la dott.ssa Alessandra Dell’Aquila, dottoranda del Dipartimento di
Scienze Giuridiche.
Per seguire da remoto, negli orari indicati in locandina, collegarsi ai seguenti link:
https://bit.ly/sportasamodel
https://bit.ly/
PRESENTAZIONE DI EMPOLI-LECCE, LUNEDI' 3 ORE 18:30 - INTERVENTO DI MATTIA ANTONIO ALA
Terminata la pausa Nazionali, il campionato di Serie A riaccende i motori.
Dopo la battuta d'arresto in casa della Fiorentina quindici giorni fa, la quarta consecutiva, il Lecce ritornerà in Toscana, questa volta ad Empoli, dove affronterà gli azzurri di Zanetti lunedì alle ore 18.
Uno scontro salvezza fondamentale, che mette in palio tre punti pesantissimi.
Ci siamo lasciati con una squadra impalpabile e inconcludente, pertanto auspichiamo di vedere al Castellani un collettivo rigenerato dal punto di vista psico fisico.
Inoltre, si spera che questa sosta sia stata utile a mister Baroni per adottare le giuste contromisure con l'obiettivo di interrompere il digiuno di gol che dura dal 19 febbraio.
Seppur per demeriti delle dirette avversarie, la situazione in classifica è ancora tranquilla e, ribadiamo, un filotto negativo in A ci può stare per una neopromossa.
La zona rossa è distante ancora nove lunghezze a dieci giornate dalla fine del torneo, quindi calma e gesso, ma i giallorossi dovranno necessariamente riprendere il cammino interrotto dopo la gara con l'Atalanta e assicurarsi i punti necessari per raggiungere una salvezza che avrebbe un qualcosa di eroico.
L'EMPOLI
I toscani di Zanetti sono reduci da quattro sconfitte consecutive. Un ruolino di marcia identico a quello della truppa di Baroni, preceduta di un punto in classifica.
Hanno totalizzato complessivamente 28 punti totali, frutto di 6 vittorie, 10 pareggi e 11 passi falsi. Hanno segnato 24 gol e ne hanno subiti 36.
Zanetti può contare su una rosa che rappresenta un mix perfetto tra esperienza e freschezza, del resto il club del presidente Fabrizio Corsi è considerato da anni una fucina di giovani talenti.
L'ultimo prodotto della "cantera" azzurra è il fantasista classe 2003 Tommaso Baldanzi, il quale ha esordito in Serie A proprio contro il Lecce all'andata al Via del Mare.
Anche l'Empoli scenderà in campo con il coltello tra i denti per uscire da questa spirale negativa e garantirsi il più presto possibile la permanenza nel massimo campionato.
LECCE (4-3-3)
Mister Baroni, che deve fare a meno di Umtiti e Maleh, appiedati dal giudice sportivo, potrebbe mandare in campo la seguente formazione.
Tra i pali senza alcun dubbio ci sarà Falcone, rinvigorito dalla convocazione di Mancini, mentre in difesa Tuia sostituirà al centro l'ex Barcellona in coppia con Baschirotto. Sulla corsia destra e sinistra agiranno rispettivamente Gendrey e Gallo, reduci dalle rispettive nazionali under 21, al pari di Colombo.
Sulla mediana difficilmente si registreranno delle modifiche rispetto all'ultima partita, con Blin e Gonzalez posizionati ai lati di capitan Hjulmand.
In avanti sull'out di sinistra Baroni punterà sulla voglia di rivalsa dell'ex Di Francesco, con Strefezza sul lato opposto e Colombo in mezzo al tridente offensivo.
EMPOLI (4-3-1-2)
Mister Zanetti quasi sicuramente dovrà rinunciare ancora all'estremo difensore Guglielmo Vicario, autore di un'annata superlativa. Lo sostituirà Perisan.
Sebastiano Luperto, leccese doc, guiderà la linea difensiva assieme a Ismajli, mentre sulle fasce solo conferme con Ebuehi e Fabiano Parisi, altro pezzo pregiato dell'argenteria di Corsi.
In mezzo al campo ai lati del regista rumeno Marin probabilmente saranno ancora impiegati capitan Bandinelli e Akpa Akpro.
In avanti Baldanzi supporterà il tandem Caputo-Satriano.
ORARIO, ARBITRO E DIRETTA TV
Fischio d'inizio lunedì 3 aprile alle 18:30. Al Castellani dirige il sig. Michael Fabbri della sezione di Ravenna. Diretta tv su Dazn.
sabato 1 aprile 2023
Pianeta Vale di Alberto Bortolotti (Giunti Editore)
Nel mondo dello sport capita di incontrare personaggi talmente eccelsi, irraggiungibili, vincenti, da risultare imprendibili. E infatti nessuno riesce a raggiungerli. Personaggi che aggiungono una carica di umanità, simpatia, desiderio di emergere dal modo "normale" di pensare e fare sport. Valentino Rossi è uno di questi. Un talento assoluto, un fenomeno delle due ruote senza precedenti nella storia del motociclismo. Una superiorità imbarazzante. Un genio tutto italiano.

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