Di seguito i commenti del post partita di Lecce-Roma:
MARCO BARONI (allenatore
del Lecce, nella foto): “Sulle
palle inattive
abbiamo modificato qualcosina e ho provato a dare convinzione ai
ragazzi. Abbiamo cercato di bloccare alcune traiettorie. Ha fatto la
differenza la convinzione, abbiamo disputato una gara di aggressività,
intensità e spessore. Nella seconda frazione di gioco
abbiamo avuto maggiore possesso. Abbiamo messo in campo tutto il
necessario per affrontare una big. Loro hanno il colpo che noi non
abbiamo negli ultimi metri, ma questo è normale. Questa è una squadra
ricca di giovani che vogliono fare bene. Se confrontassimo
il valore economico della Roma con quello nostro non dovremmo neanche
presentarci in campo, ma noi lavoriamo con il piglio giusto. Non ci sono
stati screzi con Mourinho, a fine gara ci siamo salutati. E’ normale
avere questi atteggiamenti, ognuno voleva fare
bene. Dobbiamo essere dinamici, il calcio moderno è ormai questo. La
Roma nei singoli è fortissima, noi siamo andati a prenderli con
coraggio. Ripeto, la prestazione è stata quella giusta. Certo, ci vuole
più qualità in fase di finalizzazione, ma noi lavoriamo
.Colombo non può fare dieci tiri a partite, è normale avere alti e
bassi. Idem per Gonzalez. I ragazzi possono sbagliare, l’importante è
avere il giusto atteggiamento. Gallo? Aveva solo crampi“.
FEDERICO
DI FRANCESCO (esterno offensivo del Lecce): “Siamo
una squadra che per fare punti deve passare dalla prestazione.
Probabilmente dovevamo essere più cattivi in qualche ripartenza, ma
pensiamo alla prossima gara. Il terreno del Via del Mare? Non lo ritengo
impresentabile. Probabilmente Mourinho è abituato ai
campi della Premier League, che sono perfetti. Noi ci dobbiamo salvare e
siamo sulla strada giusta, la Roma ha dei fenomeni che possono segnare
in qualunque momento. Siamo una squadra operaia che dà tutto”.
OSE’ MOURINHO (allenatore della Roma): “Penso che il Lecce sia una squadra che merita credito. Hanno fatto la loro gara. Per i salentini era fondamentale conquistare punti per la salvezza, per noi invece era importante stare in mezzo a quelle squadre obbligate ad arrivare tra le prime quattro. Siamo stati poco lucidi per merito loro, hanno portato la partita nella direzione che volevano loro, si sono difesi bene. Non era semplice giocare di prima in quanto il terreno di gioco era inadeguato. Zaniolo? Non parlo più di Nicolò, gli auguro buona fortuna”.

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