Il Lecce saluta il suo capitano: Fabio Lucioni si trasferisce ufficialmente al Frosinone di Fabio Grosso.
Un rapporto speciale quello fra lo “Zio”( soprannome affiliatogli dall’attaccante Fabio Ceravolo, suo compagno ai tempi della Reggina, per via della somiglianza con Beppe Bergomi), e la piazza salentina, che ne ha sempre apprezzato la dedizione alla causa, soprattutto nei momenti complicati.
Nel gennaio 2019, nonostante un’ offerta importante del Sassuolo, decide di restare alla corte di Liveraniin B per tentare di raggiungere la massima serie. (Obiettivo centrato al termine di quella stagione sportiva).
Quel gesto ha contribuito a rinsaldare l’affetto della tifoseria nei suoi confronti.
Un esempio sia dentro che fuori dal rettangolo verde, il roccioso centrale umbro arriva a Lecce dal Benevento durante l’estate del 2018, fortemente voluto dal presidente Saverio Sticchi Damiani, il quale, è stato il suo legale durante il periodo di squalifica per doping.
Con la squadra giallorossa, ha collezionato un ricco bottino di 142 presenze, impreziosite da 6 gol, di cui 3 in A nel torneo 2019-2020 e 2 promozioni dai cadetti alla A, vissute entrambe da protagonista.
NUOVA AVVENTURA PROFESSIONALE
Adesso l’ex Benevento e Reggina è atteso da una nuova avventura professionale, probabilmente l’ultima della sua carriera, il prossimo settembre, infatti, spegnerà 35 candeline, e ha intenzione di farsi trovare pronto.
Il Responsabile dell’Area Tecnica del Frosinone Guido Angelozzi l’ha scelto per guidare la retroguardia dei ciociari, orfana di Federico Gatti, nel prossimo campionato di Serie B.
IL SALUTO DELLA SOCIETA’ GIALLOROSSA
Di seguito il saluto della società attraverso un comunicato diramato poche ore fa:
L’U.S. Lecce comunica di aver ceduto, con la formula del prestito annuale, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Fabio Lucioni al Frosinone Calcio”.
Sticchi Damiani(nella foto insieme a Lucioni) omaggia l’ex capitano con un post su Instagram: “I nostri destini si sono incrociati in un momento buio della tua carriera; ti ho detto:”io ti difendo, ma poi toccherà a te difendere il mio Lecce”. Da allora abbiamo vinto tutto, due promozioni pazzesche, 142 partite giocate senza saltare mai un allenamento! Non parlo mai dei singoli, perché per me conta solo il bene del Lecce ed ogni singolo giocatore è ugualmente importante a condizione che sudi la maglia, in ogni partita, in ogni allenamento. Per te Fabio faccio una eccezione per dirti grazie per aver sempre onorato la nostra maglia e per aver indossato con orgoglio la fascia di capitano. È una fascia che non potrà mai toglierti nessuno perché è cucita sulla pelle dei grandi capitani che hanno fatto la storia del Lecce. Ci vediamo”.

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