venerdì 13 maggio 2022

FRANCESCO DI MARIANO (ESTERNO OFFENSIVO DEL LECCE) E' STATO OSPITE DI DAZN. A CURA DI MATTIA ANTONIO ALA

Francesco Di Mariano, esterno offensivo del Lecce, componente, insieme a Strefezza e Coda, del tridente offensivo  che ha incantato il Via del Mare in questa stagione trionfale, conclusa col ritorno in A dei giallorossi, è stato ospite di DAZN in diretta su TWITCH.

Di seguito le sue parole riportate da “Pianeta Lecce”: “Ancora non ho metabolizzato il tutto. I primi tre giorni sono stati assurdi, andavo a dormire la mattina alle cinque. Sono astemio ma non so ciò che ho bevuto. E’ stato il campionato più tosto della mia carriera e sono in B da circa 6 anni. Vincere a Lecce è un’emozione impagabile. Il prossimo anno vorrei restare qui e giocarmi la A. Lo scorso anno mi hanno fatto assaggiare la A, ma adesso la sento mia e voglio giocarmi le mie carte. Non mi voglio accontentare e voglio dire la mia nella massima serie.  Non ci alleniamo da sei giorni, mi sta mancando andare.

Leader squadra? Mi vengono in mente Calabresi e Blin. Per un certo periodo hanno visto poco il tempo, ma mi hanno colpito. Sono un esempio da seguire. Nei calciatori è fondamentale la mentalità, ad esempio Hjulmand ha solo 22 anni ma è molto maturo.

Tifoseria? Il pubblico spesso fa la differenza, una squadra abituata a 7000 spettatori  che entra in uno stadio con 30.000 persone si destabilizza. Lecce è tra le migliori tifoserie in Italia. Fino all’ultimo si avvertiva una tensione terribile. Ora non vedo l’ora di giocare il prossimo anno all’Olimpico.

Io tifo Real Madrid, mi fa impazzire Vinicius. Il prossimo anno in A vorrei osservare da vicino Chiesa.

Compagni? A Lecce ho legato con tutti: Lucioni, Coda, Strefezza, Gargiulo, Tuia, Barreca, ….tutti.  A mio parere partire in A con un gruppo solido è già 50%. Poi certamente qualche ritocco va fatto, ma una squadra che arriva prima in uno dei campionati più difficili degli ultimi anni, con qualche ritocco può farcela. Mi auguro che Gabriel resti, è importante nello spogliatoio.

Playoff? Ritengo favorite Pisa e Ascoli, ma tifo per il mio amico Francesco Forte a Benevento. In A, invece, auguro al Venezia di salvarsi, ma è difficile. Penso che retrocederà il Genoa e si salverà la Salernitana, ma non è escluso che scenda il Cagliari”.

 


 

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