lunedì 2 maggio 2022

La domenica magica dell'Italia del fioretto - La squadra maschile trionfa a Plovdiv e quella femminile conquista Tauber

Una domenica magica per la scherma italiana in Coppa del Mondo: l’Italia del fioretto vince tutto, con la squadra maschile che trionfa a Plovdiv e quella femminile che conquista Tauber. Buone notizie anche dalla spada nel GP FIE del Cairo dove tre azzurri sfiorano il podio.


FIORETTISTI PADRONI DI PLOVDIV

Più azzurra di così Plovdiv non poteva essere. L’Italia del fioretto maschile chiude la tappa bulgara di Coppa del Mondo in trionfo, dominando anche la gara a squadre e facendo suonare ancora l’Inno di Mameli. Accade per la seconda volta in meno di 24 ore, dopo la splendida tripletta azzurra nella prova individuale con vittoria di Alessio Foconi, secondo posto di Daniele Garozzo e Tommaso Marini sul terzo gradino del podio.

Oggi i fiorettisti guidati dal Commissario tecnico Stefano Cerioni si sono ripetuti. Il quartetto italiano composto appunto da Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi (che nell’individuale aveva chiuso ottavo) ha fatto quel che quest’anno gli riesce quasi naturale, persino semplice a osservare gli assalti dall’esterno: ha stravinto la gara, senza che nessun avversario raggiungesse neppure quota 30.

Uno strapotere indiscusso, sancito dalla finale vinta 45-28 sulla Francia, punto esclamativo su una giornata tutta tinta d’azzurro.

Neppure il tempo di “festeggiare” il super-tris di ieri nell’individuale, dopo un giro di post social già “da squadra”, in cui ciascuno esultava per il proprio risultato ma si complimentava pure con gli amici e compagni, che di buon mattino il quartetto italiano si è ritrovato in pedana debuttando con un secco 45-20 rifilato alla Spagna. Nei quarti di finale gli azzurri hanno continuato a tirare una spanna sopra gli avversari, regolando anche l’Ungheria per 45-29. E la musica non è cambiata in semifinale, quando sotto i colpi di un’Italia implacabile è caduto il team degli Stati Uniti, sconfitto con un eloquente 45-27. Si è arrivati così alla finale contro la Francia, di nuovo senza storia: Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi hanno scritto sulla pietra di questa stagione di Coppa del Mondo un altro trionfo. È il terzo in quattro gare. Uno più bello dell’altro…


LE FIORETTISTE CONQUISTANO TAUBER

Le fiorettiste italiane trionfano a Tauber. La domenica magica del fioretto azzurro non finisce con la vittoria dei ragazzi a Plovdiv: pochi minuti dopo, nella tappa femminile di Coppa del Mondo arriva il meraviglioso successo dell’Italia di Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa (che era reduce dal terzo posto di ieri nell’individuale). Dominata in finale la Francia, sconfitta 45-31, e Inno di Mameli che risuona anche in Germania a sancire la giornata speciale della scherma italiana.

Il cammino delle azzurre è cominciato con il successo per 45-31 sul Cile, nel tabellone da 16, ed è continuato con un’altra affermazione, con lo stesso punteggio e uguale autorità nel portare a casa il match, contro il Canada nei quarti di finale. Ancor più netta e mai in discussione la vittoria in semifinale sulla Korea: 45-30 per l’Italia e pass in tasca per la finale contro la Francia, che appena quindici giorni prima, a Belgrado, in una semifinale piena di rimpianti per il quartetto italiano, era riuscita a spuntarla all’ultima stoccata.

Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa stavolta servono il riscatto con gli interessi, comando il match dall’alba al tramonto e chiudendo con un 45-31 che dà l’esatta dimensione di una gara dominata dalle azzurre. È la seconda vittoria stagionale in Coppa del Mondo per l’Italia del fioretto femminile, che a Tauber ha servito un’autentica prova di forza.

 

BENE LA SPADA AL CAIRO

Il podio viene solo sfiorato, in ben tre occasioni, ma certo non mancano i motivi per sorridere all’Italia della spada nel Grand Prix FIE del Cairo. Chiudono al quinto posto sia Rossella Fiamingo nella gara femminile che Andrea Santarelli nella prova maschile, dove a un passo dalla “zona medaglia” si ferma pure Davide Di Veroli che si classifica ottavo.

Un GP FIE ricco di spunti positivi, insomma, per spadiste e spadisti del CT Dario Chiadò, anche se vedere tre azzurri ai piedi del podio lascia inevitabilmente un pizzico d’amarezza per una giornata che poteva essere ancora più “preziosa”.

Tra gli uomini Santarelli si ferma al cospetto del francese Lopez Pourtier (15-8). Lo spadista folignate delle Fiamme Oro aveva vinto due derby azzurri, contro il giovane Simone Mencarelli (15-6) e poi nel turno dei 16 con Federico Vismara (15-9), mentre “nel mezzo” aveva superato 15-12 l’ucraino Koshman.

Stesso scoglio fatale, tra i “top 8”, anche per Davide Di Veroli: il romano delle Fiamme Oro, che proveniva dai preliminari di ieri, ha sconfitto il colombiano Rodriguez (13-10), il giapponese Minobe (10-9) e il francese Bardenet (15-9), prima di cedere all’ungherese Siklosi (15-9).

Quinto posto tra le donne anche per un’ottima Rossella Fiamingo. La siciliana dei Carabinieri ha prima vinto il derby italiano con Marta Ferrari (15-10), poi ha eliminato le svizzere Romeo (15-3) e Brunner (15-10), combattendo fino all’ultimo per un posto sul podio nel quarto di finale contro la coreana Choi, che l’ha però spuntata 15-11.

Tutt’altro che irrilevanti, anzi di sicuro spessore, anche due decimi posti arrivati al Cairo con Federico Vismara nella gara maschile e Alberta Santuccio in quella femminile.

Il reggiano delle Fiamme Azzurre mostra grande continuità di rendimento consolidandosi nel gotha internazionale degli spadisti, e dopo l’11° posto di Parigi stavolta l’accesso tra “finalisti” gli è stato sbarrato dal compagno Andrea Santarelli. La siciliana delle Fiamme Oro, vincitrice qualche settimana fa del GP FIE di Budapest, è invece rimasta a una sola stoccata dalle “top 8”, sconfitta 14-13 dall’ungherese Kun. Dientro la Santuccio si sono classificate poi Federica Isola (18^), la rientrante Mara Navarria (19^) e Roberta Marzani (24^).


COPPA DEL MONDO FIORETTO MASCHILE A SQUADRE - Plovdiv, 1 maggio 2022

Finale

ITALIA b. Francia 45-28


Finale 3/4

Usa b. Giappone 45-42


Semifinali

Francia b. Giappone 45-42

ITALIA b. Usa 45-27


Quarti di finale

ITALIA b. Ungheria 45-29


Tabellone da 16

ITALIA b. Spagna 45-20


Classifica (24): 1. ITALIA, 2. Francia, 3. Usa, 4. Giappone

ITALIA: Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini, Guillaume Bianchi


COPPA DEL MONDO FIORETTO FEMMINILE A SQUADRE - Tauber, 1 maggio 2022

Finale

ITALIA b. Francia 45-31


Finale 3/4

Giappone b. Korea 45-30


Semifinali

Francia b. Giappone 45-37

ITALIA b. Korea 45-30


Quarti di finale

ITALIA b. Canada 45-31


Tabellone da 16

ITALIA b. Cile 45-31


Classifica (22): 1. ITALIA, 2. Francia, 3. Giappone, 4. Korea

ITALIA: Alice Volpi, Arianna Errigo, Erica Cipressa, Martina Favaretto



GRAND PRIX SPADA FEMMINILE - Il Cairo, 1 maggio 2022

Quarti di finale
Choi (Kor) b. Fiamingo (ITA) 15-11

 

Tabellone da 16
Kun (Hun) b. Santuccio (ITA) 14-13
Fiamingo (ITA) b. Brunner (Svi) 15-10


Tabellone da 32
Santuccio (ITA) b. Lim (Kor) 15-9
Benea (Rou) b. Navarria (ITA) 15-7
Kuusk (Est) b. Isola (ITA) 10-9
Vitalis (Fra) b. Marzani (ITA) 15-14
Fiamingo (ITA) b. Romeo (Svi) 15-3


Tabellone da 64
Embrich (Est) b. Rizzi (ITA) 15-8
Santuccio (ITA) b. Park (Usa) 15-10
Navarria (ITA) b. Shin (Kor) 15-10
Holmes (Usa) b. Bozza (ITA) 15-13
Ndolo (Ger) b. Cagnin (ITA) 12-8
Isola (ITA) b. Hoppe Montanaro (Can) 15-9
Marzani (ITA) b. Van Brummen (Usa) 15-13
Fiamingo (ITA) b. Ferrari (ITA) 15-10
Veres (Rou) b. Traditi (ITA) 15-13


Classifica (138): 5. Rossella Fiamingo, 10. Alberta Santuccio, 18. Federica Isola, 19 Mara Navarria, 24. Roberta Marzani, 38. Beatrice Cagnin, 40. Gaia Traditi, 49. Giulia Rizzi, 52. Alessandra Bozza, 55. Marta Ferrari, 94. Alice Clerici, 124. Eleonora De Marchi.


GRAND PRIX SPADA MASCHILE - Il Cairo, 1 maggio 2022

Quarti di finale

Lopez Pourtier (Fra) b. Santarelli (ITA) 15-8

Siklosi (Hun) b. Di Veroli (ITA) 15-9


Tabellone da 16

Santarelli (ITA) b. Vismara (ITA) 15-9

Di Veroli (ITA) b. Bardenet (Fra) 15-9


Tabellone da 32

Vismara (ITA) b. Bayard (Sui) 15-11

Santarelli (ITA) b. Koshman (Ukr) 15-12

Di Veroli (ITA) b. Minobe (Jpn) 10-9 


Tabellone da 64
Heinzer (Sui) b. Piatti (ITA) 15-5

Zawrotniak (Pol) b. Armaleo (ITA) 15-10

Vismara (ITA) b. Fabregat (Esp) 15-13

Santarelli (ITA) b. Mencarelli (ITA) 15-6
Schmidt (Ger) b. Garozzo (ITA) 10-9

Mohsen (Egy) b. Cimini (ITA) 15-13
Di Veroli (ITA) b. Rodriguez (Col) 13-10


Classifica (179): 5. Andrea Santarelli, 8. Davide Di Veroli, 10. Federico Vismara, 42. Gabriele Cimini, 45. Enrico Garozzo, 50. Filippo Armaleo, 54. Enrico Piatti, 61. Simone Mencarelli, 66. Valerio Cuomo, 74. Giacomo Paolini, 141. Gianpaolo Buzzacchino, 162. Marco Molluso.


 

Primavera 1 TIM VISION - HL: Sampdoria 1 - Lecce 0

LE ZEBRE RIBALTANO IL PARZIALE E REGALANO AI 3.200 DEL LANFRANCHI IL PRIMO SUCCESSO STAGIONALE

Parma (Italia) – 30 aprile 2022
United Rugby Championship 2021/22, Round 17

Zebre Rugby Club Vs Dragons 23-18 (p.t. 11-6)

Marcatori: 6’ cp Davies S. (0-3), 12’ cp Rizzi (3-3), 15’ cp Davies S. (3-6), 17’ cp Rizzi (6-6), 24’ m. Bigi (11-6); s.t. 51’ m. Jones L. (11-11), 58’ m. Rosser tr Davies S. (11-18), 64’ meta di punizione a favore delle Zebre (18-18), 76’ m. Gesi (23-18)

Zebre Rugby Club: Laloifi, Trulla, Cronjé, Lucchin (63’ Biondelli), Gesi, Rizzi (31’ O’Malley), Cook (48’ Fusco), Fox-Matamua (42’ Andreani, 64’ Tuivaiti, 70’ Tuivaiti), Mbandà, Tuivaiti (62’ Venditti), Zambonin, Sisi (Cap), Neculai (48’ Bello), Bigi (48’ Ribaldi), Fischetti (59’ Buonfiglio); All. Roselli

Dragons: Williams J., Dyer, Warren, Dixon (41’ Lewis), Rosser, Davies S. (77’ Greggains), Williams R. (54’ Jones), Basham, Fry (66’ Reed), Keddie (Cap), Carter, Davies J. (54’ Taylor), Coleman (66’ Doge), Davies T. (77’ Benjamin), Seiuli; All. Ryan; Non entrati: Reynolds

Arbitro: Chris Busby (Irish Rugby Football Union)
Assistenti: Riccardo Angelucci (Federazione Italiana Rugby) e Dario Merli (Federazione Italiana Rugby)
TMO: Stefano Roscini (Federazione Italiana Rugby)

Calciatori: Sam Davies (Dragons) 3/4; Antonio Rizzi (Zebre Rugby Club) 2/3; Timothy O’Malley (Zebre Rugby Club) 0/1
Cartellini: 63’ cartellino giallo a Jared Rosser (Dragons); 64’ cartellino giallo a Sam Davies (Dragons)
Player of the match: Andrea Zambonin (Zebre Rugby Club)
Punti in classifica: Zebre Rugby Club 4, Dragons 1

Note: Cielo parzialmente coperto. Temperatura 22°. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 3.200.

Commento: Una prova di carattere regala alle Zebre il primo successo stagionale. Sisi e compagni segnano tre mete e si impongono 23-18 sui Gallesi Dragons di fronte ai 3.200 del Lanfranchi.

Primo tempo che si chiude sul 11-6 per i padroni di casa che scontano un paio di disattenzioni nella ripresa concedendo la facile doppietta agli ospiti, in meta al 58’ e al 64’ con Lewis Jones e Jared Rosser.

Il XV di coach Roselli reagisce bene allo svantaggio, forzando e ottenendo due calci di punizione decisivi che, al 63’ e al 64’, inducono l’arbitro ad estrarre due cartellini gialli contro lo stesso Rosser e Sam Davies.

In situazione di doppia superiorità numerica, i ducali trovano la meta a largo che Gesi che regala loro il definitivo controsorpasso sui britannici.

Cronaca: Tre falli per parte in avvio di partita non alternano il parziale del match. Sam Davies e Antonio Rizzi incamerano sei punti a testa, fissando lo score sul 6-6 quando siamo al 17’.

Superato il giro di boa del primo tempo, le Zebre crescono, alzano il ritmo di gioco e guadagnano altri due calci di punizione a favore, senza però trovare punti. Il punteggio si muove al 24’ quando, alla sesta penalità Gallese, arriva la meta da maul di Luca Bigi, non trasformata da Rizzi.

Gli ospiti provano a reagire e si riportano nella metà campo rivale, ma una buona difesa italiana nega ai giocatori di Newport la gioia della meta in un paio di frangenti in zona rossa.

Ritmi più bassi nel finale di primo tempo con diversi errori di gestione a macchiare i tentativi offensivi di entrambe le squadre. I Dragons si appoggiano in touche al 38’ ma la maul gallese viene sospinta fuori dal campo. I giocatori rientrano negli spogliatoi sull’11-6 per i padroni di casa.

Nella ripresa le Zebre sfiorano la meta al 48’. Il XV di coach Roselli risale il campo palla in mano, si affaccia in zona rossa ma sfuma la costruzione della meta sulla buona difesa degli ospiti intorno al punto di incontro.

E’ fallo per i Dragons che alleggeriscono la pressione e si portano anche in vantaggio siglando a stretto giro la doppietta col neo-entrato Lewis Jones e l’ala Jared Rosser. I due rapidi trequarti sono bravi nel mettere in difficoltà la retroguardia di Sisi e compagni e a chiudere le due marcature che al 58’ fissano il parziale sull’11-18.

Le Zebre non demordono e sono autori di una bella reazione nel finale del match, portando tanta pressione nella metà campo rivale e ottenendo due cartellini gialli a favore al 63’ e al 64’ contro Jared Rosser (punito per un placcaggio pericoloso) e Sam Davies (sanzionato per un fallo intenzionale in una chiara occasione da meta dopo il bel break di Jimmy Tuivaiti).

In situazione di doppia superiorità numerica, i padroni di casa risalgono il campo e segnano a largo con Simone Gesi, meta non convertita da Timothy O’Malley che fissa il parziale sul 23-18.

Sono gli ultimi punti della sfida con le Zebre che, a distanza di più di un anno dal loro ultimi successo, tornano a sorridere al Lanfranchi.

Le Zebre si ritroveranno alla Cittadella del Rugby di Parma lunedì 2 maggio aprendo la settimana di allenamenti in vista del recupero del 12° turno dello United Rugby Championship, in programma venerdì 6 maggio in casa dei Cardiff Rugby.


 

 

domenica 1 maggio 2022

I COMMENTI DEL POST PARTITA DI VICENZA-LECCE: A CURA DI MATTIA ANTONIO ALA

Di seguito i commenti del post partita di Vicenza-Lecce:

MARCO BARONI (allenatore del Lecce): "La prestazione è stata quella giusta. Abbiamo sbagliato  troppo in fase di finalizzazione, poi la pausa dopo l'episodio del petardo ha inciso non poco. Nei minuti finali nel contropiede tre contro due bisogna mettere in porta il compagno, non si può sbagliare. La squadra, tuttavia, sta bene, pensiamo al Pordenone. Dobbiamo chiudere un cerchio. L'episodio del petardo? Io parlo solo di calcio, è una cosa che non mi compete. Certamente la pausa non ci ha giovato, i ragazzi non capivano cosa stesse accadendo. Loro hanno fatto quello che dovevano fare, noi non siamo stati fortunati negli episodi. Helgason? E' un ragazzo giovane che piano piano si abituerà a questo tipo di gare. Non l'ho sostituito per punirlo, ma per andare a due in mezzo in quanto Gargiulo poteva aiutarci con le palle alte.  Il rigore è il classico episodio da Var, che si può dare o meno. Il Vicenza ha tutte le carte in regola per salvarsi. Da questa sconfitta ci portiamo via ciò che è necessario nella prossima gara.   Venerdì  bisogna chiudere un cerchio. Dobbiamo cercare la prestazione, l'unico modo per ottenere quello che vogliamo".

 

SAVERIO STICCHI DAMIANI (presidente del Lecce): "La squadra, dopo un primo tempo di attesa, nel secondo ha spinto sull'acceleratore, come fa una grande squadra, eh ha trovato il gol meritato. Il lancio del petardo ha rovinato tutto, mi auguro che trovino il colpevole. Non sarà semplice poiché mi riferiscono che è stato consentito un accesso indiscriminato al settore ospiti anche a gente in possesso di titoli per altri settori, o a soggetti non identificati. Dopo la gara mi sono voluto rassicurare sulle condizioni del portiere del Vicenza, per fortuna mi hanno detto che sta bene. Molti nostri giocatori più vicini all'esplosione non hanno riportato alcun fastidio. Ripeto, spero che trovino il responsabile, il gesto di un singolo non può danneggiare un'intera meravigliosa tifoseria, non lo ritengo giusto. Non comprendo, inoltre, perché non siano stati fatti controlli più approfonditi nel momento dell'accesso al settore ospiti. Dopo questo episodio assurdo e 12 minuti di pausa l'inerzia della partita è mutata, poi quando il Var viene utilizzato in questo modo non è semplice per nessuno. Ho chiesto all'allenatore e ai ragazzi di non pensare più a questa partita, venerdì andremo a prenderci la Serie A e il primo posto che meritiamo più di tutti".

 

 

FRANCESCO BALDINI(allenatore del Vicenza): "Abbiamo preso un gol nel miglior momento del Lecce. Quello è stato un episodio chiave, stavamo subendo ed è pressoché impossibile non subire una compagine così forte. Nella prima frazione di gioco abbiamo disputato una buona gara, siamo stati ordinati. Il gol di Strefezza ha fatto scattare qualcosa, abbiamo inserito tutti i giocatori offensivi che avevamo, e abbiamo giocato con una concentrazione diversa. Ci godiamo il momento, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Da domani voglio tutti sul pezzo. Contini? Sembra che stia abbastanza bene, l'episodio che lo ha riguardato un po' ha influito. Nel calcio c'è la componente fortuna, per 15 minuti abbiamo sofferto un gran Lecce,  ma anche la componente bravura. Vivo di obiettivi e sono concentrato sugli obiettivi. Il mio Dna è quello di lottare".  

 


 

VICENZA-LECCE 2-1. INTERVENTO DI MATTIA ANTONIO ALA

Clamoroso epilogo a Vicenza.

Dopo essere passato in vantaggio con Strefezza, il Lecce di Baroni  soccombe al cospetto del Vicenza , vittorioso 2-1.

I salentini, pertanto, si giocheranno la promozione in A la prossima settimana contro il Pordenone al Via del Mare.

PRIMO TEMPO.

Fari puntati sul Menti di Vicenza, dove questo pomeriggio si disputerà una  gara decisiva per le sorti del campionato.

Il Lecce di Baroni cerca i tre punti che significherebbero Serie A, mentre i padroni di casa devono necessariamente fare risultato pieno per non retrocedere in Lega Pro con un turno di anticipo.

Tutto il Salento, col fiato sospeso, si stringe idealmente attorno alla squadra.

Atmosfera, quindi,  rovente  sia che dentro che fuori il rettangolo verde  per un match che si preannuncia caldissimo e da gustare dal primo fino all'ultimo minuto.

Intanto diamo un'occhiata agli schieramenti iniziali.

Il Lecce scende in campo col consueto 4-3-3 con Gabriel, Gendrey, Lucioni, Dermaku, Gallo, Blin, Hjulmand, Gargiulo, Strefezza, Coda e Di Mariano.

Dall'altro lato il tecnico Francesco Baldini si affida ad un 3-4-2-1 con Contini, Brosco, De Maio, Bruscagin, Maggio, Zonta, Cavion, Lukaku, Ranocchia, Da Cruz, Diaw.

Arbitra il signor Maurizio Mariani di Aprilia.

Al primo minuto brividi per i giallorossi: conclusione di Diaw intercettata da Gabriel, ma il bomber biancorosso era partito da una posizione di fuorigioco.

Al minuto 6 Coda vede Contini fuori dai pali e tenta invano  l'eurogol dalla lunga distanza.

Partita combattuta, tanto agonismo in campo, ma, fino ad ora, poche occasioni pericolose da ambo le parti.

Il Lecce prova ad alzare il ritmo sfruttando il dinamismo, la qualità e l'estro dei suoi uomini migliori, ma i biancorossi, aggressivi, corti e compatti, chiudono ogni spazio.

Al minuto 17 azione pericolosa dei salentini: Hjulmand, spalle alla porta, appoggia per Strefezza, e l'ex Spal lascia partire un destro respinto in tuffo da Contini.

Al minuto 23 ancora la squadra di Baroni in proiezione offensiva: giocata nello stretto di Strefezza, che, dal limite dell'area, si sposta la palla sul destro e scaglia un tiro che finisce alto sulla traversa.

Un minuto dopo si fa sentire anche il Lanerossi Vicenza, con Da Cruz, che però, non inquadra lo specchio della porta.

Al minuto 32 sempre i veneti: Diaw dal limite dell'area pesca Lukaku a rimorchio, sinistro di prima intenzione del belga completamente  fuori misura.

Non succede altro, il primo tempo praticamente finisce qui.

Fino ad ora al Menti prevale  l'equilibrio.

 

SECONDO TEMPO:

Al minuto 56 i salentini colpiscono un palo su un calcio di punizione battuto da Coda.

Il Lecce aumenta i giri del motore affidandosi al suo uomo migliore, Gabriel Strefezza(nella foto).

Al minuto 58 conclusione a fil di palo del brasiliano.

I padroni di casa sbandano dietro, e così ancora "Espeto" sfiora la marcatura: traversone dalla sinistra di Gallo per Strefezza, il brasiliano elude Lukaku e calcia con il destro spedendo fuori la sfera.

Al minuto 62 nuovamente Strefezza, scatenato, lascia partire un tiro deviato in corner da Contini con il braccio di richiamo.

L'ex Spal il migliore per distacco dei suoi.

Non poteva essere che lui a portare in vantaggio i ragazzi di Baroni al minuto 69: conclusione del funambolico  esterno  sudamericano  dal limite dell'area, leggermente sporcata da De Maio, quanto basta per beffare Contini.

Salentini in vantaggio e virtualmente in A.

Dopo il gol  in campo scoppia un petardo, giunto dal settore ospiti, dietro la metà campo del Lanerossi.

Attimi concitati, con l'arbitro che è costretto a sospendere la gara.

L'estremo difensore biancorosso Contini si accascia a  terra, e viene poi portato via in barella dallo staff medico veneto.

Si riprende dopo una decina di minuti.

Al minuto 90  Mariani concede ben 14 minuti di recupero, e da qui cambia l'inerzia del match.

Al minuto 92  l'episodio che può valere un'intera stagione: contatto in area fra Helgason e Meggiorini, il direttore di gara inizialmente non ravvisa gli estremi per il penality, ma, in seguito, torna sui suoi passi dopo un check al Var.

Dal dischetto si presenta Meggiorini che, incredibilmente, calcia debole e centrale.

Il rigore, è, dunque, facile preda del portiere.

Tutto finito? Macché....

Il penality  viene ripetuto in quanto Gabriel ha tenuto entrambi i piedi fuori dalla linea.

Questa volta dagli undici metri c'è Diaw, che non sbaglia e pareggia i conti.

Ancora una volta, pensate sia tutto finito?

E no...

Al minuto 113 si materializza la beffa per gli ospiti: Ranocchia calcia col mancino dal limite e batte Gabriel!

Il Menti esplode di gioia!

Finisce qui! Clamoroso epilogo a Vicenza.

Dopo aver assaporato la A, il Lecce di Baroni, dopo essere passato in vantaggio,  soccombe al cospetto del Vicenza di Baldini.

Con questi tre punti il Lanerossi  può ancora sperare di mantenere la categoria.

I salentini, invece, proveranno ad agguantare la massima serie il prossimo venerdì al Via del Mare contro il già retrocesso Pordenone.

Si deciderà tutto la prossima settimana.

 


 

COPPA DEL MONDO FIORETTO FEMMINILE ERICA CIPRESSA CONQUISTA IL 3° GRADINO DEL PODIO A TAUBER! E DOMANI GIORNATA CLOU DEL GP FIE DI SPADA AL CAIRO

TAUBER – Non c’è solo la splendida tripletta dei fiorettisti a Plovdiv nel sabato italiano di Coppa del Mondo: Erica Cipressa ha infatti conquistato uno splendido terzo posto nella prova del circuito iridato di fioretto femminile a Tauber, in Germania.

Un grandissimo risultato per l’atleta di Mogliano, portacolori delle Fiamme Oro, arrivato in coda una giornata speciale per il fioretto azzurro.

Mentre in Bulgaria si consumava il super tris con Alessio Foconi vincitore davanti a Daniele Garozzo e a Tommaso Marini, anche sulle pedane tedesche è arrivato il “blitz” di Erica: bronzo prezioso, pure con il rammarico per la semifinale persa 15-13 contro la francese Anita Blaze dopo un’entusiasmante rimonta solo sfiorata.

La Cipressa aveva conquistato la certezza del podio battendo 15-13 la canadese Guo. Precedentemente, invece, la fiorettista veneta aveva vinto all’ultima stoccata, per 15-14, il derby italiano contro Alice Volpi.

Sul podio Erica Cipressa ma notizie importanti anche da Arianna Errigo che due settimane dopo Belgrado si consolida tra le “top 8”: una sola stoccata, stavolta, è mancata alla lombarda dei Carabinieri per entrare in zona medaglia, a causa del 15-14 con cui l’ha spuntata nei quarti di finale la statunitense Lee Kiefer, poi vincitrice della prova.

Per “Ari” Errigo, comunque, un buon sesto posto, nona piazza per Alice Volpi, seguita da Martina Favaretto (13^) e Olga Rachele Calissi (15^). Stop nel tabellone da 32 per Martina Batini (17^), Anna Cristino (25^) e Camilla Mancini (30^), mentre precedentemente si erano fermate Francesca Palumbo, Elena Tangherlini, Martina Sinigalia e Marta Ricci.

La tappa tedesca di Coppa del Mondo per le fiorettiste a Tauber si chiuderà poi domani, quando andrà in scena anche la prova a squadre in cui l’Italia schiererà Alice Volpi, Arianna Errigo, Erica Cipressa e Martina Favaretto.


E sempre domani al Cairo sarà la giornata clou del Grand Prix di spada maschile e femminile.

Oggi di scena i turni preliminari per le spadiste: saranno dieci le italiane domani nel tabellone dei 64. Alle già qualificate – per diritto di ranking – Federica Isola, Mara Navarria, Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio si sono infatti aggiunte anche Beatrice Cagnin, Roberta Marzani, Giulia Rizzi, Alessandra Bozza, Marta Ferrari e Gaia Traditi. 

Roberta Marzani e Beatrice Cagnin hanno conquistato l'accesso alla giornata di domani subito dopo la fase a gironi, mentre le altre azzurre hanno affrontato il tabellone preliminare. Giulia Rizzi ha battuto 15-8 la svizzera Kim Jasmin Buech, Alessandra Bozza ha superato 15-9 la tedesca Victoria Hide, Marta Ferrari ha vinto all'ultima stoccata 15-14 sulla spagnola Ines Garcia Rodriguez e Gaia Traditi ha sconfitto 15-10 la portacolori di Hong Kong Wai Ling Chan.

Domani si svolgerà la fase clou sia della gara femminile che di quella maschile, alla quale si sono qualificati ieri otto azzurri: Andrea Santarelli, Federico Vismara, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Enrico Garozzo, Filippo Armaleo, Simone Mencarelli ed Enrico Piatti.



COPPA DEL MONDO FIORETTO FEMMINILE - Tauber, 30 aprile

Finale

Kiefer (Usa) b. Blaze (Fra) 15-7

 

Semifinali

Blaze (Fra) b. Cipressa (ITA) 15-13

Kiefer (Usa) b. Miyawaki (Jpn) 15-13

 

Quarti di finale

Cipressa (ITA) b. Gou 15-12

Kiefer (Usa) b. Errigo (ITA) 15-14

 

Tabellone da 16

Cipressa (ITA) b. Volpi (ITA) 15-14

Chen (Chn) b. Favaretto (ITA) 15-13

Errigo (ITA) b. Azuma (Jpn) 15-7

Kiefer (Usa) b. Calissi (ITA) 15-4

 

Tabellone da 32

Volpi (ITA) b. Walczyk (Pol) 15-10

Cipressa (ITA) b. Poltz (Hun) 15-8

Ebert (Ger) b. Cristino (ITA) 11-7

Marino (Esp) b. Batini (ITA) 15-11

Favaretto (ITA) b. Sauer (Ger) 15-10

Errigo (ITA) b. Kim (Kor) 15-8

Calissi (ITA) b. Mancini (ITA) 15-10

 

Tabellone da 64

Volpi (ITA) b. Ricci (ITA) 15-7

Cipressa (ITA) b. Pasztor (Hun) 15-9

Cristino (ITA) b. Jelinska (Pol) 7-6

Batini (ITA) b. Kontochristopoulou (Gre) 15-8

Favaretto (ITA) b. Cheung (Sgp) 15-10

Butruille (Fra) b. Palumbo (ITA) 15-11

Miyawaki (Jpn) b. Tangherlini (ITA) 15-12

Errigo (ITA) b. Recher (Fra) 15-7

Azuma (Jpn) b. Sinigalia (ITA) 9-6

Mancini (ITA) b. Karamete (Tur) 15-10

Calissi (ITA) b. Chezanowska (Pol) 15-11


Classifica (200): 1. Lee Kiefer (Usa), 2. Anita Blaze (Fra), 3. Erica Cipressa (ITA), 3. Karin Miyawaki (Jpn);

Le altre italiane: 6. Arianna Errigo, 9. Alice Volpi, 13. Martina Favaretto, 15. Olga Rachele Calissi, 17. Martina Batini, 25. Anna Cristino, 30. Camilla Mancini, 35. Francesca Palumbo, 40. Elena Tangherlini, 57. Martina Sinigalia, 64. Marta Ricci.

 




 



GOLF - Campionati Internazionali d’Italia: successi per Ponzano e Briem

A Torino si sono conclusi i Campionati

Internazionali d’Italia, che hanno regalato spettacolo sui percorsi del Circolo Golf Torino (par 72) e del Royal Park I Roveri (par 72), rispettivamente teatro della gara maschile e di quella femminile. Nella prima, ad imporsi è stato Filippo Ponzano con un totale di 284 (69 72 72 71, -4). L’azzurro, nato il 22 gennaio 2004 e tesserato proprio per il Circolo Golf Torino, già leader al termine del secondo round, ha mantenuto la vetta della classifica nel terzo e nel quarto giro, controllando sempre a distanza i suoi avversari. Secondo posto, con 287 (75 72 68 72, -1), per il francese Ugo Malcor. Miguel Orzi (74 79 68 69), Mattia Comotti (74 72 71 73) e Gianmarco Manfredi (72 72 76 70) si sono piazzati terzi con 290 (+2). Grazie a questa vittoria, ottenuta “in casa”, Filippo Ponzano succede nell’albo d’oro a Gregorio De Leo, vincitore nel 2021. Il 18enne piemontese si conferma uno tra i giovani più promettenti del settore dilettantistico azzurro visto che in passato si è già imposto, tra le altre gare, nel Croatian Junior Boys Under 16 (nel 2019) e nel Campionato Nazionale Ragazzi (nel 2021).

Nella competizione in rosa trionfo per Helen Briem. La tedesca ha trovato il successo grazie ad uno score di 285 (74 74 65 72, -3) con cinque colpi di vantaggio sull’olandese Anne-Sterre Den Dunnen, seconda con 290 (70 72 77 71, +2). In terza posizione con 291 (+3) le due svizzere Elena Moosman (71 74 77 69) ed Elena Colombo (70 77 70 74), nata e cresciuta in Italia ma naturalizzata elvetica. La migliore delle azzurre è stata Marta Spiazzi, quinta con 294 (74 74 76 70, +6). Perde terreno nel finale Francesca Fiorellini, leader al termine del secondo giro: la romana ha chiuso settima con 296 (72 70 75 79, +8). Un altro successo straniero in questo torneo dopo quelli ottenuti dalle francesi Pauline Roussin Bouchard (nel 2019) e Charlotte Liautier (nel 2021), nel 2020 l’evento fu annullato per Covid.

La Nation’s Trophy – Al termine del terzo giro, è stata assegnata la Nations’ Cup. Nel torneo maschile, a vincere è stato il team Italy 1 (Marco Florioli, Filippo Ponzano e Pietro Guido Fenoglio) con 432 davanti a Francia 2 (Louis Pilod, Adam Bresnu e Ugo Malcor), seconda con 437. Terza piazza, con 438, per il team Svizzera 1 (Marc Keller, Jonathan Gambely e Jean Leon Aeschlimann). Quarto posto per il team Italy 2 (Elia Dallanegra, Alessandro Nardini e Michele Ferrero) con 439. Secondo successo consecutivo per l’Italia dopo quello ottenuto nel 2021.

La Francia (Carla De Troia, Constance Fouille e Vairana Heck) ha conquistato il trofeo femminile con un totale di 437 con un colpo di vantaggio sul team Svizzera 1 (Elena Moosman, Elena Colombo e Yana Beeli), secondo con 438. In terza posizione, con 442, la Germania (Helen Briem e Tessa Kremer). Quarto il team Italy 1 (Francesca Fiorellini, Paris Appendino e Charlotte Cattaneo) con 443.

La formula – Entrambi i tornei, che si sono giocati con formula stroke play, si sono disputati sulla distanza di 72 buche (18 al giorno) con taglio dopo 54 che ha lasciato in gara i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto.

30 aprile 2022



 

A JOHANNESBURG I LEONI SI PRENDONO IL PUNTO DI BONUS METE, MA VINCONO I LIONS 37-29

Marcature: 2' p. Hendrikse, 13' meta Schoeman, 16' drop Albornoz, 24' meta Smith tr. Smith, 30' meta Drago tr. Smith, 37' meta Smith, 40' meta van Den Berg tr. Hendrikse; 41' meta van der Merwe tr. Hendrikse, 52' meta Pienaar, 61' meta Hendrikse tr. Hendrikse, 67' p. Hendrikse, 80' meta Cannone tr. Smith.

Note: 24' ammonizione a Hendrikse (LIO), 50' ammonizione a Zuliani (BEN). Trasformazioni: Emirates Lions: 2/4 (Hendrikse 2/4); Benetton Rugby 3/4 (Smith 3/4). Punizioni: Emirates Lions: 2/2 (Hendrikse 2/2); Benetton Rugby: 0/1 (Smith 0/1). Man of the match: Vincent Tshituka.

 

Emirates Lions:

15 Quan Horn (74' Tiaan Swanepoel), 14 Stean Pienaar, 13 Wandisile Simelane (70' Manuel Rass), 12 Burger Odendaal (C), 11 Edwill van der Merwe, 10 Jordan Hendrikse, 9 Morne van den Berg (69' Andre Warner), 8 Emmanuel Tshituka, 7 Vincent Tshituka, 6 Francke Horn (74' Sibusiso Sangweni), 5 Reinhard Nothnagel, 4 Ruben Schoeman (26' Ruan Venter), 3 Carlu Sadie (40' Ruan Dreyer), 2 PJ Botha (40' Jaco Visagie), 1 JP Smith (49' Sti Sithole).

Head coach: Ivan Van Rooyen.

 

Benetton Rugby:

15 Rhyno Smith, 14 Edoardo Padovani (55' Andries Coetzee), 13 Tommaso Menoncello, 12 Filippo Drago, 11 Monty Ioane, 10 Tomas Albornoz (59' Leonardo Marin), 9 Dewaldt Duvenage (c) (59' Alessandro Garbisi), 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani (75' Matteo Meggiato), 6 Giovanni Pettinelli (x' Mattia Meggiato), 5 Carl Wegner (32' Federico Ruzza), 4 Irné Herbst, 3 Simone Ferrari (54' Tiziano Pasquali), 2 Giacomo Nicotera (65' Hame Faiva), 1 Thomas Gallo (59' Federico Zani, 71' Thomas Gallo, 77' Federico Zani).

Head coach: Marco Bortolami.

Emirates Lions-Benetton Rugby vale per il diciassettesimo round di United Rugby Championship. I sudafricani sono dodicesimi e vogliono chiudere in bellezza il percorso casalingo, mentre i Leoni rivogliono tornare al successo in campionato.

A Johannesburg le temperature sono alte e nel primo tempo i Leoni giocano una partita solida, concretizzando gli attacchi portati a segno e siglando tre mete, una doppietta di Smith e il primo timbro in Benetton per Drago. I Lions, che giocano per dieci minuti in 14 vs 15 per l'ammonizione a Hendrikse, trovano due mete e al 40' è 15-22 per gli ospiti.
Nella ripresa i sudafricani approfittano subito di una meta di Van der Merwe e scappano poi con le marcature di Pienaar e Hendrikse, trovando l'allungo decisivo. Per i Leoni, che non mollano fino all'ultimo, c'è la meta di Lorenzo Cannone che vale per il punto di bonus offensivo.

CRONACA PARTITA

Pronti, via e i Lions hanno subito una punizione per fallo nel breakdown da parte dei Leoni. Hendrikse da lunga distanza centra i pali e i sudafricani vanno 3-0. La gara procede sui binari dell'intermittenza e frammentata da diverse penalità per indisciplina. Ma al 13' arriva la prima meta del pomeriggio per i padroni di casa: driving maul sui 22 penetrante e ovale per Schoeman che appoggia l'ovale a terra. Hendrikse non converte. Passano pochi istanti e Tomas Albornoz si inventa un sinuoso drop da posizione angolata, per i primi tre punti dei Leoni. Ribaltamento di fronte e i Lions hanno una touche sui cinque metri, da cui i biancoverdi si difendono a dovere e contrattaccano grazie a Menoncello. Il Benetton è sul piede avanzante, sguscia via grazie a Albornoz e Ioane che eludono i difensori avversari. Da una punizione sui cinque metri avversari, Rhyno Smith è rapido ad andare via ad Hendrikse e a far meta. Nell'occasione il direttore di gara Brace ammonisce Hendrikse per placcaggio alto. Lo stesso Smith trasforma e i biancoverdi sono per la prima volta in vantaggio nella gara. Con l'uomo in più i Leoni spingono forte e vanno ancora in marcatura pesante, grazie ad un'azione spettacolare con passaggi veloci e Filippo Drago trova la prima meta in biancoverde. Smith non sbaglia. Poi c'è un duro scontro testa contro testa tra Venter e Wegner, col seconda linea del Benetton Rugby che deve lasciare posto a Ruzza. Si torna in parità numerica e i Leoni sono cinici. Capovolgimento di fronte grazie alla corsa di Menoncello, subentra Nicotera che appoggia a Duvenage. Il mediano di mischia apre a Ioane che imbecca Rhyno Smith, abile a fare doppietta. Stavolta l'estremo ospite non è preciso. E a tempo scaduto arriva la meta di van Den Berg per i sudafricani che riaprono i conti. Trasforma Hendrikse e la prima frazione si chiude 15-22 per i Leoni.

Comincia la ripresa e il Benetton Rugby si fa sorprendere subito. Van der Merwe si invola solitario sulla fascia sinistra e schiaccia l'ovale in meta. Hendrikse converte e si rientra in parità. I Leoni però non sembrano sentire il contraccolpo e hanno una punizione per fallo in mischia dei Lions. Però Smith non centra i pali. Dopo al 50' Zuliani è ammonito per un placcaggio scorretto. I sudafricani sfruttano l'uomo di vantaggio e trovano la quarta meta e il punto di bonus col tuffo di Pienaar; Hendrikse non trasforma. Intanto entra Pasquali per Ferrari, Coetzee per Padovani, Garbisi per capitan Duvenage e Marin per Albornoz. A un quarto di gara dal termine ecco la quinta meta dei padroni di casa, il marcatore è Hendrikse che poi trasforma. Ora i Lions sono avanti 34-22 e si torna 15 vs 15. Cambia tutta la prima linea degli uomini di Bortolami, con Faiva e Zani per Nicotera e Gallo. Il Benetton Rugby non riesce a dare sfogo al suo attacco e peccano di indisciplina. Da un piazzato Hendrikse alimenta il vantaggio dei suoi oltre i due break. Ultimo cambio per i Leoni: Meggiato in sostituzione a Zuliani. I Leoni comunque non mollano e vogliono la quarta meta del pomeriggio per prendersi il punto di bonus offensivo e arriva con Lorenzo Cannone da un carrettino avanzante debordante. Rhyno Smith trasforma e la gara conclude per 37-29 a favore dei Lions.

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TIKTOK WOMEN'S SIX NATIONS, GALLES v ITALIA: LA CONFERENZA STAMPA POST PARTITA

Cardiff - La seconda vittoria della Nazionale femminile nel Titok Women's Six Nations 2022, dopo un inizio in salita - tre sconfitte contro Francia, Inghilterra e Scozia - proietta momentaneamente le Azzurre al quarto posto nel Torneo (in attesa del risultato di Irlanda-Scozia, ultimo match del quinto turno in programma stasera alle 21)

Durante la conferenza stampa post partita, prende la parola per primo il Capo Allenatore Andrea Di Giandomenico: ‘Mi permetto di partire da lontano: ci dispiace se in questo Sei Nazioni a volte non abbiamo espresso il gioco a cui eravamo abituati - ci dispiace per le persone che ci hanno sempre supportato, e non avremmo voluto deludere. Questo risultato è importantissimo e rende lo spirito più sollevato, eppure ritengo che anche se avessimo terminato il Torneo con una sconfitta non sarebbe cambiata la sostanza: un gruppo di ragazze che si dedica costantemente al lavoro e uno staff sempre presente. Vorrei spendere un elogio per la team manager Giuliana Campanella, colonna portante del gruppo. La vittoria fa bene a tutta la sqaudra, in vista di quanto ci aspetta.

Manuela Furlan, Capitano della Nazionale femminile, si focalizza sulla prestazione: 
'Siamo partite bene nel secondo tempo, poi abbiamo inanellato molti falli - è sicuramente uno dei dati su cui lavoreremo nei prossimi raduni, in occasione della programmazione estiva. L’indisciplina ha influenzato molto le nostre partite, ma le mie compagne sono state bravissime a mantenere il sangue freddo fino alla fine' E aggiunge: 'Il Galles ha messo molto sotto pressione la difesa, e credo che sia stata la determinazione che ci ha permesso di vincere la partita. La partita si è decisa sugli episodi, al Galles vanno i nostri complimenti, è una squadra che è migliorata moltissimo negli ultimi anni'.

Cardiff, Arms Park – sabato 30 aprile ore 13 (ita)
Tik Tok Women’s Six Nations 2022, V giornata
Galles v Italia 8-10 (0-7)

Marcature: p.t. 31’ m. Barattin tr. Sillari (0-7); s.t. 70’ c.p. Wilkins (3-7); 76’ m. Bevan (8-7); 79’ c.p. Sillari (8-10)

Galles: Terry (65’ Powell); Neumann, Jones, Lake (54’ George), Joyce; Wilkins, Lewis (49’ Bevan); Harries, Callender, Butchers (71’ Lewis); Crabb, Lillicrap (cap); Rose (62’ Hale), Jones (49’ Phillips), Hope (62’ Thomas)

A disposizione non entrate: John

All. Cunnigham

Italia: Furlan (cap); Muzzo, Sillari, Rigoni, Magatti; Madia, Barattin; Giordano, Arrighetti, Veronese; Duca, Fedrighi (51’ Tounesi); Gai, Bettoni (44’ Vecchini), Turani (54’ Bettoni)

A disposizione non entrate: Maris, Seye, Locatelli, Granzotto, D’Incà, Ostuni Minuzzi

All. Di Giandomenico

Arb. Amber McLachlan (RA)

Cartellini: al 21’ giallo a Wilkins (Galles), al 22’ giallo a Harries (Galles)

Calci: Sillari (Italia) 2/2; Wilkins (Galles) 1/2

Note: Giornata soleggiata. Presenti circa 3000 spettatori. Campo in perfette condizioni.

Punti conquistati in classifica: Galles 1, Italia 4

Tik Tok Player of the match: Alex Callender (Galles)

TIK TOK WOMEN'S SIX NATIONS, L'ITALIA CHIUDE IL TORNEO SUPERANDO 10-8 IL GALLES

Cardiff – In un finale palpitante l’Italdonne riesce ad espugnare l’Arms Park di Cardiff. Le Azzurre, in vantaggio per gran parte del match grazie ad una meta di Barattin nel primo tempo, subiscono nel finale il sorpasso per poi trovare con Sillari il calcio piazzato last minute che vale il definitivo 8-10 e il momentaneo quarto posto nel Tik Tok Women’s Six Nations (in attesa del risultato di Irlanda-Scozia in calendario alle 21 questa sera).

Inizio arrembante per le padrone di casa che nei primi 20 minuti di gioco vanno in un paio di occasioni vicine alla meta con Neumann e Butchers ma una grande difesa dell’Italia fa rimanere stabile l’equilibrio nel risultato. Le Azzurre provano ad alzare il ritmo costringendo il Galles a commettere errori in fase difensiva con Wilkins che al 21’ rimedia un cartellino giallo per un placcaggio alto su Rigoni. Passano pochi istanti e arriva un secondo giallo – per Harris – in seguito ad un fallo del tutto simile commesso in questo caso su Arrighetti. L’Italia va vicina alla metal al 26’ ma commette fallo in attacco non riuscendo a sfruttare la doppia superiorità numerica. La difesa gallese riesce a respingere le offensive azzurre fermando prima Magatti e poi Gai ad un passo dalla meta. La costante pressione dell’Italia porta i suoi frutti al 31’ con l’esperienza di Sara Barattin che finalizza una avvolgente azione di squadra. Sillari trasforma mandando le squadre all’intervallo sul parziale di 0-7.

Con la parità numerica ristabilita il Galles spinge sull’acceleratore con la squadra guidata da Andrea Di Giandomenico che riesce a difendere il vantaggio per gran parte della ripresa. Al 70’ le padrone di casa alzano la pressione e conquistano un calcio piazzato che Wilkins accorcia spostando il parziale sul 3-7. Il Galles continua ad attaccare e al 76’ Bevan sorprende la difesa avversaria riuscendo a ribaltare il risultato segnando la meta che vale il primo vantaggio della sua squadra con Wilkins che non centra i pali sulla trasformazione seguente. Le Azzurre chiudono in attacco la partita riuscendo a conquistare negli ultimi istanti un calcio piazzato che Sillari realizza firmando il definitivo contro sorpasso inchiodando il risultato sul 10-8 per l’Italia.

Con la vittoria odierna l’Italia da lunedì salirà al sesto posto nel Ranking World Rugby, posizione raggiunta dalle Azzurre nel 2019.

Cardiff, Arms Park – sabato 30 aprile ore 13 (ita)

Tik Tok Women’s Six Nations 2022, V giornata

Galles v Italia 8-10 (0-7)

Marcature: p.t. 31’ m. Barattin tr. Sillari (0-7); s.t. 70’ c.p. Wilkins (3-7); 76’ m. Bevan (8-7); 79’ c.p. Sillari (8-10)

Galles: Terry (65’ Powell); Neumann, Jones, Lake (54’ George), Joyce; Wilkins, Lewis (49’ Bevan); Harries, Callender, Butchers (71’ Lewis); Crabb, Lillicrap (cap); Rose (62’ Hale), Jones (49’ Phillips), Hope (62’ Thomas)

A disposizione non entrate: John

All. Cunnigham

Italia: Furlan (cap); Muzzo, Sillari, Rigoni, Magatti; Madia, Barattin; Giordano, Arrighetti, Veronese; Duca, Fedrighi (51’ Tounesi); Gai, Bettoni (44’ Vecchini), Turani (54’ Bettoni)

A disposizione non entrate: Maris, Seye, Locatelli, Granzotto, D’Incà, Ostuni Minuzzi

All. Di Giandomenico

Arb. Amber McLachlan (RA)

Cartellini: al 21’ giallo a Wilkins (Galles), al 22’ giallo a Harries (Galles)

Calci: Sillari (Italia) 2/2; Wilkins (Galles) 1/2

Note: Giornata soleggiata. Presenti circa 3000 spettatori. 

Punti conquistati in classifica: Galles 1, Italia 4

Tik Tok Player of the match: Alex Callender (Galles)